Scelta del nome Sciacchetrà
di gea38 (16/03/2007 - 10:38)
Anno 1969
Per scegliere il nome dell’imbarcazione, Paolino, proprietario della Tavernetta di Portovenere, ci portò sul tavolo moltissime bottiglie di vino e liquore e dopo una certa analisi, insieme a Philippe Harlè , progettista dell'imbarcazione, scegliemmo il nome Sciacchetrà. Il nome di un vino diventato famoso, come le Cinque Terre, nel mondo.Claa Peer, che era persona sempre interessata all’etimologia della parola, oltre che a navigare in un vecchio gozzo a vela nel Golfo della Spezia, mi disse che la parola Sciacchetrà derivava dal fatto che il vino, molto pregiato, veniva tenuto tra il muro e la porta nelle Cantine della Cinque Terre, in un barilotto. Quando il capo famiglia aveva un ospite chiedeva al figlio di prendere quel vino "sciacchè tra la porta ed il muro". Da questo il nome Sciacchetrà. A Riomaggiore c'è un Museo che ricorda la viticoltura delle Cinque Terre. Non avrei immaginato che io diventassi il primo ambasciatore di questo gustoso, dolce , vino.
In effetti in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Giappone, il nome Sciacchetrà era conosciuto nel mondo della vela ed inoltre noi inviavamo con le barche venduta anche una scatola di Sciacchetrà, a quei tempi difficile da trovare a causa della scarsa produzione.
Terminata la cena e la scelta del nome andammo al Bar Lamia di Portovenere dove incontrammo il proprietario che aveva un ottima cantina riservata per gli amici .Quando venne a conoscenza della scelta del nome, ci fece gustare dello Sciacchetrà nero, cioè Sciacchetrà di alcuni anni, dato che questo tipo di vino cambia il suo colore con gli anni e da bianco diventa prima marrone, poi nero.
(continua pillole del cantiere barberis)
Settimana Internazionale di Genova 1970
di gea38 (23/04/2006 - 09:34)
La televisione annuncia la vittoria, un cliente acquista lo Sciacchetra' N. 1.
Eccolo !
di gea38 (22/04/2006 - 14:56)

ecco la prova di resistenza ! 1970
Il cantiere ha iniziato ...
di gea38 (22/04/2006 - 14:52)
... la sua attività nel 1970, dopo che i fratelli Barberis, Giancarlo e Delio, costruito lo Sciacchetrà in compensato marino, hanno deciso di costruirlo in serie, avendo come esperienza solo quella di mobilieri